Dermatite seborroica in autunno: cause, rimedi e i trattamenti più efficaci per il cuoio capelluto
Ci sono stagioni che la pelle ricorda. L’autunno, per chi soffre di dermatite seborroica, è una di quelle. Basta un cambio di temperatura o un periodo di stress per far tornare quella sensazione fastidiosa: la cute che tira, il prurito che aumenta, la forfora che si moltiplica come se il cuoio capelluto stesse “respirando male”.
Ogni anno, in questo periodo, i tricologi di Tricogenesis registrano un aumento di casi di dermatite seborroica recidivante. E non è un caso: la pelle è un sistema intelligente, che percepisce le variazioni del clima, dell’umore e dell’ambiente circostante. In autunno, ad esempio, quell’equilibrio muta: meno luce, più stress, più sebo; e il cuoio capelluto, in tutta risposta, si infiamma.
Cos’è (davvero) la dermatite seborroica
La dermatite seborroica non è solo un problema estetico o un po’ di forfora.
È una condizione infiammatoria cronica della cute, un messaggio del corpo legato a un’alterazione della produzione di sebo e alla proliferazione di un microrganismo naturalmente presente sulla pelle: Malassezia furfur.
In condizioni normali, Malassezia vive in equilibrio con noi. Ma quando il sebo aumenta o la barriera cutanea si indebolisce, il fungo prolifera, alterando il microbiota del cuoio capelluto e attivando una risposta infiammatoria.
Il risultato? Cute arrossata, prurito, desquamazione oleosa e discomfort costante.

Perché peggiora proprio in autunno
L’autunno è un momento di passaggio e la pelle risente di ogni transizione. Ecco i principali fattori che peggiorano la dermatite in questa stagione:
- Calo di vitamina D: la minore esposizione al sole riduce la naturale azione antinfiammatoria della luce;
- Umidità e vento: la pelle si disidrata più facilmente e reagisce producendo sebo in eccesso;
- Stress e stanchezza: il cortisolo, l’ormone dello stress, altera la flora batterica e il film idrolipidico;
- Copricapi e sciarpe: favoriscono il calore e l’umidità, creando l’ambiente perfetto per la Malassezia;
- Cambi alimentari: in autunno aumentano zuccheri e grassi nella dieta, che possono accentuare l’infiammazione.
Tutto questo crea un circolo vizioso: più sebo → più proliferazione fungina → più infiammazione → più sebo.
Rompere questo ciclo è la chiave per stare meglio, ed è proprio ciò che fanno i protocolli Tricogenesis.
Come riconoscerla: i segnali più comuni
A volte i sintomi della dermatite seborroica si confondono con la semplice forfora o con una reazione da stress. Ma ci sono alcuni segnali inconfondibili:
- Desquamazione grassa o giallastra, soprattutto alla radice dei capelli;
- Cute che prude e “tira”;
- Arrossamenti localizzati dietro le orecchie, sulla fronte o sulle tempie;
- Sensazione di calore o fastidio al tatto;
- Capelli che si sporcano velocemente o appaiono più sottili.
In alcuni casi, l’infiammazione cronica può persino interferire con la fase di crescita dei capelli, portando a una caduta temporanea o a un assottigliamento del fusto.
Ecco perché trattare la dermatite in modo corretto significa anche proteggere la salute dei capelli nel lungo periodo. Affidati soltanto a medici e tecnici tricologi competenti: con un piano elaborato sui tuoi bisogni e sulle singole peculiarità di paziente i tricologi Tricogenesis possono ovviare alle problematiche legate alle infiammazioni cutanee del cuoio capelluto.

La differenza tra un rimedio e una cura vera
Molte persone provano a gestire la dermatite cambiando shampoo o utilizzando prodotti antiforfora da banco.
Questi rimedi possono dare sollievo momentaneo, ma non risolvono la causa.
La dermatite seborroica richiede una strategia integrata, costruita su tre fronti:
- Detersione mirata per riequilibrare il sebo;
- Terapie rigenerative per calmare l’infiammazione profonda;
- Stile di vita equilibrato per prevenire le recidive.
È un percorso che richiede costanza, ma i risultati – quando guidati da tricologi specialisti – sono duraturi e visibili.

1. La detersione intelligente: la base di tutto
La cute affetta da dermatite è come un terreno sensibile: se lo si tratta con aggressività, reagisce peggio. Gli shampoo specifici devono pulire senza sgrassare, lenire senza ostruire, riequilibrare senza irritare.
Tra gli attivi più efficaci troviamo:
- Piroctone olamina, antifungino che contrasta la Malassezia;
- Zinco piritione, che regola la produzione di sebo;
- Aloe vera e camomilla, per calmare il rossore;
- Niacinamide, che rinforza la barriera cutanea e riduce l’infiammazione.
E ricorda, non ascoltare vecchi consigli della nonna: lavare troppo poco la cute la soffoca, lavarla troppo la irrita. Il giusto equilibrio si trova solo con una consulenza personalizzata.
2. Mesoterapia tricologica: il trattamento che riequilibra dall’interno
La mesoterapia tricologica è uno dei trattamenti più efficaci per la dermatite seborroica, soprattutto quando è associata a caduta stagionale o cute oleosa.
Si tratta di microiniezioni superficiali che veicolano sostanze antinfiammatorie, lenitive e rivitalizzanti direttamente nel derma, dove gli shampoo non possono arrivare.
L’obiettivo è triplice:
- ridurre la secrezione di sebo,
- calmare l’irritazione,
- stimolare la microcircolazione.
Dopo alcune sedute, la cute appare più pulita, meno lucida e meno reattiva. È come se tornasse a “respirare”.
3. PRP (Plasma Ricco di Piastrine): la rigenerazione naturale
Il PRP capelli rappresenta uno dei protocolli rigenerativi più avanzati nel trattamento delle disfunzioni del cuoio capelluto.
Si basa su un principio semplice ma potentissimo: utilizzare il proprio plasma, arricchito di fattori di crescita, per rigenerare i tessuti e ridurre l’infiammazione.
Il PRP agisce su più livelli:
- ripristina la salute cellulare del cuoio capelluto,
- modula la risposta infiammatoria,
- stimola la microcircolazione,
- rafforza i follicoli piliferi indeboliti.
È completamente autologo, quindi sicuro e naturale. Nel caso della dermatite seborroica, aiuta a calmare la cute, ridurre il prurito e migliorare la qualità dei capelli nel lungo periodo.
4. Alimentazione e stress: i due fattori invisibili
Il cuoio capelluto non si cura solo in ambulatorio: anche la tavola e la mente giocano un ruolo determinante. Un’alimentazione ricca di omega 3, antiossidanti e fibre aiuta a ridurre i processi infiammatori.
Meglio limitare invece:
- zuccheri raffinati,
- alcol,
- grassi saturi,
- cibi molto processati.
Anche lo stress è un fattore chiave. Quando siamo sotto pressione, il corpo produce cortisolo, che altera il microbiota cutaneo. Per questo, nei protocolli Tricogenesis, consigliamo sempre anche strategie di benessere generale.

Come prevenire le ricadute
La dermatite seborroica non si “guarisce”, ma si mantiene in equilibrio.
Per farlo:
- Detergi la cute con regolarità, ma con delicatezza;
- Evita di grattare o sfregare, anche quando prude;
- Non abusare di oli o maschere troppo occlusive;
- Cambia spesso federa e asciugamano;
- Fai controlli tricologici almeno due volte l’anno.
Queste abitudini semplici, sommate ai trattamenti professionali, permettono di vivere l’autunno senza fastidi.
La visione Tricogenesis: una pelle che ritrova se stessa
In Tricogenesis non ci limitiamo a spegnere i sintomi: lavoriamo per ristabilire l’armonia del cuoio capelluto. Ogni protocollo viene costruito sulla base di una diagnosi personalizzata e di una valutazione fatta ad hoc per le esigenze del singolo paziente, che tiene conto del tipo di sebo, dello stato infiammatorio e dello stile di vita del singolo soggetto che cerca del nostro aiuto.
La cura della dermatite seborroica è un percorso condiviso, medico e paziente camminano insieme verso un obiettivo comune: una pelle che torna al suo naturale equilibrio e capelli che riflettono benessere.
Clicca qui per contattarci su Whatsapp oppure via mail a info@tricogenesis.com per prenotare una visita per una diagnosi personalizzata per la tua cute.
